Risolta la diatriba fra Comune e Sintesi, dopo le polemiche scaturite a seguito della concessione, da parte del comune, di alcuni posti auto in meno a quanto previsto nell’appalto affidatario del servizio di sosta a pagamento. Con delibera del 2 ottobre 2007 è stata consegnata alla società affidataria la gestione di una area di parcheggio sita in via Regina Margherita al civico 84. Area, in realtà, concessa a sua volta, da un imprenditore stabiese all’ente comune, in comodato d’ uso gratuito. Tuttavia trattasi di soluzione temporanea, in quanto, come prevede l’art. 3 del contratto di comodato, “la durata del presente contratto è stabilita fino alla data del rilascio di titoli abilitati per gli interventi urbanistici”; ovvero, in altre parole, fino al rilascio, da parte del comune, al cittadino comodante, di una pratica edilizia da esplicarsi proprio nel citato luogo. Per niente soddisfatto della vicenda il centrodestra, ed Antonio Sicignano, presidente del Circolo della Libertà sottolinea: «invieremo la delibera al Prefetto, perché rappresenta un fatto davvero inquietante. In primo luogo, è a dir poco anomalo che un imprenditore conceda “gratuitamente” un proprio fondo al Comune, su cui poi confida per la definizione di una propria pratica edilizia. Tutto ciò, inoltre, in un comune, come quello di Castellammare, dove le concessioni edilizie si contano sulla punta delle dita». Con riferimento, poi, al merito spiega Sicignano: «la delibera in commento è giuridicamente illegittima. In particolare, nella stessa non è indicato il motivo per cui il Comune concede tale luogo alla Sintesi. Ed il collegare tale atto al precedente appalto affidatario del servizio pubblico costituisce una impropria interpretazione estensiva, non prevista dall’ordinamento giuridico nel caso di specie. E, pure ammesso e non concesso, che tale atto trovi fondamento nell’originario bando di appalto, non si più non evidenziare che nella delibera in commento non è indicato nemmeno il numero di posti auto che il luogo in oggetto è capace di ospitare. Cosa che invece doveva essere fatta, in quanto l’appalto fra la Sintesi ed il Comune è organizzato economicamente proprio attraverso il numero di posti auto concessi. Per non parlare poi del fatto che è palesemente anticostituzionale vietare,così come fatto in delibera, l’uso di tale area ai titolari di un contratto di abbonamento». Inoltre, dal Circolo della Libertà arriva una stoccata anche all’assessore con delega al traffico ed ai parcheggi Giovanni Barile: «questa delibera – sottolinea Massimiliano Zurlo, responsabile delle questioni economiche del Circolo – è stata votata solo da 5 assessori su 11. E, addirittura, l’assessore al ramo era assente. Un tempo quando la politica era fatta con gli ideali, quando il sindaco votava un provvedimento in assenza dell’assessore competente, il giorno dopo volavano dimissioni a raffica».


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