Bufera sulle Terme di Stabia, che avrebbero chiuso il bilancio, al 31 dicembre 2007, con una perdita che sfiora i 2 milioni di euro. A scatenare le polemiche è il Circolo della Libertà di Castellammare di Stabia, guidato da Antonio Sicignano (nella foto). «Quello che da anni succede alle Terme è imbarazzante - sottolinea Sicignano – basti pensare che detti insediamenti termali sono tra i più invidiati al mondo per capire le occasioni perse dalla città di Castellammare». In realtà le polemiche erano iniziate già nei giorni scorsi, con riferimento al flop di vendite della “Acqua della Madonna”, il cui titolare del marchio è proprio la Terme di Stabia. Sul punto, è anche intervenuto il presidente delle Terme, Luigi Vingiani, che ha sostenuto: «avremmo potuto ammortizzare il costo di immissione sul mercato del prodotto, costruendo un nostro impianto di imbottigliamento o acquistando dall’asta fallimentare l’ex fabbrica Iamm. Il problema, però, nasce nel momento in cui si parla di privatizzazione. In questo momento l’unica certezza che abbiamo è la data di scadenza, il 2009, è l’anno indicato dal socio di maggioranza per la cessione dell’azienda». Parole riecheggiate dall’assessore Paolo Pisciotta che ha promesso la costruzione, a breve, di un impianto di imbottigliamento dell'Acqua della Madonna proprio nella sede delle Terme. Per Antonio Sicignano, invece, «è la solita politica del giorno dopo, quando è sempre troppo tardi. Dispiace costatare che, nonostante il quadro degli ultimi anni è alquanto tragico, l’amministrazione comunale è stata assente sulla tematica Terme. Ricordo noti attori stabiesi che rilasciano interviste contro presunte ingerenze subite circa la gestione del pacchetto turistico del periodi estivi, indagini della Guardia di Finanza sui corsi dei fisioterapisti, e per ultimo, l’A.S.L. NA 5 che taglia nell’ultimo anno oltre 300.000 cure di fisioterapia». Suggerisce poi Sicignano: «tutta la vicenda avrà un solo risultato, ovvero che, alla prossima privatizzazione, il Comune sarà costretto a svendere questo grandissimo patrimonio. Tuttavia, atteso che la sinistra amministra le Terme da 15 anni senza successo, noi chiediamo che ora sia concessa la presidenza al centrodestra, al fine di puntare ad un effettivo rilancio». Inoltre secondo Massimiliano Zurlo, responsabile delle questioni economiche del Circolo stabiese della libertà: «noi, in particolare, contestiamo la politica del Sindaco Vozza, che tartassa i cittadini con una forte repressione fiscale, per tappare i buchi dei bilanci delle partecipate. E’ ovvio, che questo sistema è l’unico che, al momento, consente al sindaco di sedere sulla poltrona di Sindaco». Infine conclude Sicignano: «il sindaco dovrebbe rimuovere subito il c.d.a. delle Terme, in quanto il fallimento di questa gestione è quantomai evidente».


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