CIRO SACCARDI Castellammare. Colpito da infarto muore poco dopo l’arrivo dei soccorritori, rimasti bloccati con l’ambulanza nei vicoli del centro storico, tra le auto in sosta selvaggia. La vittima si chiamava Salvatore Caiazzo, un barbiere 50enne, che in passato aveva già sottoscritto diverse petizioni per protestare contro il caos-traffico e le precarie condizioni di vivibilità. In particolare, assieme a molti altri residenti del quartiere, aveva più volte scritto all’amministrazione comunale affinché venissero presi provvedimenti contro la sosta abusiva delle auto nel centro storico, tra via Rivo, via Nuova, via Viviani e in tutti gli altri numerosi vicoli della periferia, che a ogni ora del giorno impediscono il transito, soprattutto ai mezzi di soccorso. Molti gli appelli indirizzati al primo cittadino, agli assessori alla legalità, ai lavori pubblici, all’urbanistica e al presidente della circoscrizione, per denunciare i problemi di viabilità, lo sversamento abusivo di rifiuti sulla carreggiata e altri disagi che deteriorano l’intero quartiere. Una tragedia annunciata, dunque, quella che all’alba di ieri ha colpito la famiglia Caiazzo, una modesta famiglia di via Caporivo. Erano da poco passate le 5 quando Salvatore ha cominciato ad avvertire un malore e i familiari hanno telefonato al 118. Secondo i verbali dei sanitari, erano le 5.11 quando dall’ospedale San Leonardo è partita l’ambulanza con a bordo i soccorritori. Attraversata in pochi minuti la città ancora deserta, il mezzo di soccorso ha poi percorso via Coppola prima di fermarsi all’incrocio con piazzetta Caporivo, dove un assembramento di auto in sosta selvaggia ha praticamente bloccato la corsa del mezzo di soccorso. Svegliati dalle sirene alcuni residenti sono scesi immediatamente in strada nel tentativo di rimuovere le auto, addirittura hanno telefonato e citofonando in giro nel tentativo di rintracciare i proprietari dei veicoli incriminati. Sono stati minuti di tensione, finché la squadra di soccorritori guidata dal medico Salvatore Ambrosio, visto che il mezzo era ormai rimasto bloccato, raccolti tutti gli strumenti e le attrezzature necessarie ha deciso di incamminarsi a piedi verso la casa di Caiazzo. Il gruppo ha percorso centinaia di metri il più velocemente possibile nel tentativo di arrivare in tempo. Raggiunto l’uomo, ancora in vita, l’equipe di soccorritori ha immediatamente provato a rianimarlo. Ripetuti interventi con adrenalina e altri medicinali non sono però riusciti a migliorare le condizioni di Salvatore, che pochi minuti prima delle 6 è morto. Affranta dal dolore, la famiglia Caiazzo per ora preferisce non parlare e ha affidato all’avvocato Andrea Porzio il compito di depositare in procura una querela contro ignoti, affinché la magistratura possa avviare le dovute indagini e verificare eventuali responsabilità sulla vicenda. Intanto, nel quartiere le numerose persone che ricordano con affetto Salvatore sono decise a non dimenticare quanto accaduto e promettono di dare battaglia affinché episodi simili non si ripetano.
tratto da: "IL MATTINO" 08/03/2008


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