Una preghiera a Silvio Berlusconi: non dimentichiamo i sogni. In questi giorni c’è chi insiste sulla campagna elettorale del buon senso, quella dei piedi per terra, quella del realismo, quella dei sacrifici. Benissimo. Ma non dimentichiamo i sogni. Gli italiani non si faranno irretire dal mago Veltroni. C’è differenza tra sogni e prese in giro. E i giochi di prestigio che cercano di far scomparire il Governo Prodi non riescono davanti al pubblico attento e di buon senso. Insomma, va bene mostrare serietà e responsabilità, come dice Tremonti, ma a Berlusconi chiediamo di ridare speranza a questo Paese. Senza speranza non ci si rimette in cammino. Non ci si rialza, se non c’è una buona motivazione, se non c’è il sogno di un futuro più bello. Questo è quello che il popolo ha bisogno di sentire dal suo leader. Il Popolo della Libertà ha nel profondo del suo cuore il sogno di una grande rivoluzione. Il Popolo della Libertà coltiva il desiderio di poter vivere in un Paese meno sovietico, meno burocratico, più sicuro, più libero, più liberale. Per ridare un’Italia così agli italiani, occorre passione, fiducia e volontà. Occorre la forza di un sogno e un leader capace di far sognare. Prodi ci ha fatto precipitare in un incubo. Veltroni si illude di stordirci con i suoi “ma anche”. Gli italiani non chiedono miracoli, si adoperano per farli, ogni giorno. E spesso ci riescono. Ma hanno bisogno di un leader che renda possibile crederci ancora. In un Paese che rischia la depressione – psicologica, prima che economica – ci vuole una rivoluzione. Quella promessa in piazza San Babila, a Milano, a metà novembre scorso. La gente di buon senso sa che può contare su un leader capace di far sognare. Ma Silvio Berlusconi ha bisogno di un Paese che sappia farlo. Scelga bene i suoi compagni di viaggio e di lista. Perché i sogni camminano sulle gambe degli uomini.
tratto da : http://www.circolodellaliberta.it/scheda_primo_piano.php?id=299
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