"Davvero lodevole ogni esempio di volontariato, soprattutto quando questo viene in essere in paesi stranieri, gravati da eventi terroristici e dove ogni giorno si rischia la vita tra un rapimento ed una autobomba. Davvero encomiabile che ragazze nel pieno fiore della gioventù non lesino di abbandonare la propria vita agiata in favore dei bambini iracheni che tale agiatezza non hanno mai conosciuto, vuoi per cultura diversa, vuoi perché sono nati in una Nazione governata da qualcuno che preferiva investire il denaro pubblico in lavabi d’oro piuttosto che in scuole o attività pubbliche, diverse dall’eccidio degli oppositori politici. Davvero meritorio che dopo mesi di prigionia non si disprezzi chi li ha privati della libertà, diritto inalienabile per cui fino a qualche decennio passato si uccideva e ci si faceva uccidere. Davvero impressionante che si ringrazi il popolo mussulmano dopo quello che si è patito in stato di prigionia, chiunque altro comune mortale avrebbe conservato odio verso l’intera razza, immeritatamente. Davvero apprezzabile che si elogi i carcerieri per non essersi lasciati trasportare dall’ eccesso di potere, per non aver commesso violenze e per averle rispettate. Ed è ancor più emozionante che si abbia la forza di raccontare i vari regali che i rapitori hanno corrisposto alle prigioniere oltre al tanto cibo offertogli, e per non parlare dei continui massaggi al pancino che ogni buon rapitore mussulmano non ha mai dimenticato di fare. Poco importa, tuttavia, se tra vari sfoggi di bontà si ometta di ringraziare il governo italiano che ha impegnato la sua massima autorevolezza internazionale, fin ora negata ad oltranza dalle opposizioni, per risolvere la diserzione del terrorismo; iniziata con l’eccidio di Baldoni, che tanta comunanza di idee con Berlusconi non sembrava avere, per finire al rapimento di volontarie italiane da sempre favorevoli al ritiro delle truppe, passando per la cattura di giornalisti di un paese, continuamente apparso come l’anti-Bush in merito all‘Irak. Davvero commovente che tra un ospitata e l’altra nei vari tolk-show e tra le varie interviste abbiano conservato una coerenza intellettuale e, nonostante tutto, continuino a chiedere il ritiro delle truppe. Davvero commendevole, tuttavia, che abbiano fatto capire che non rinuncino a ritornare in Irak a rischiare la vita per aiutare i bambini meno fortunati.
Tuttavia quale membro del consiglio comunale, attualmente dimissionario, di Castellammare di Stabia, paesino di 100.000 abitanti in provincia di Napoli, e con un passato da presidente di associazioni di volontariato sconosciute ai più, sento il dovere di invitare ufficialmente le due Simone, quale esempio di generosità, a prestare opera di volontariato, per almeno 48 ore, in un quartiere a scelta tra Scampia, Forcella, Secondigliano, dove anche si rischia di morire per un attentato di matrice mafiosa, dove pure fanno da sfondo auto bruciate, dove pure si rischia la vita per un rimprovero ad un bambino da troppo tempo assente da scuola, dove si rischia di essere sparati o accoltellati per uno sguardo eccessivo, dove si fa una brutta fine se si entra in un quartiere a rischio con un auto simile a quella usata dagli organi di polizia in borghese. Dove le tanto rigettate truppe italiane in Irak non ci sono, non ci sono nemmeno gli americani con i cannoni, eppure se si dovesse rispettare il sillogismo adoperato per definire la missione in Irak come di guerra, anche qui dovrebbero esserci, perché allora anche questa è guerra. Ma non ci sono né inviati del TG1 ne dibattiti televisivi in materia, ma questo che importa per due esempi di umanità, tanto come recita una assunto cristiano, ma non solo, in tema di beneficenza “la mano destra non deve conoscere cosa fa la sinistra”
Prof. Antonio Sicignano
Caro Antonio,
concordo con quanto scrivi e ti saluto con affetto.
Gianni Baget Bozzo
da bagetbozzo@ragionpolitica.it Data: 09/03/04 Ore:15:18
Tuttavia quale membro del consiglio comunale, attualmente dimissionario, di Castellammare di Stabia, paesino di 100.000 abitanti in provincia di Napoli, e con un passato da presidente di associazioni di volontariato sconosciute ai più, sento il dovere di invitare ufficialmente le due Simone, quale esempio di generosità, a prestare opera di volontariato, per almeno 48 ore, in un quartiere a scelta tra Scampia, Forcella, Secondigliano, dove anche si rischia di morire per un attentato di matrice mafiosa, dove pure fanno da sfondo auto bruciate, dove pure si rischia la vita per un rimprovero ad un bambino da troppo tempo assente da scuola, dove si rischia di essere sparati o accoltellati per uno sguardo eccessivo, dove si fa una brutta fine se si entra in un quartiere a rischio con un auto simile a quella usata dagli organi di polizia in borghese. Dove le tanto rigettate truppe italiane in Irak non ci sono, non ci sono nemmeno gli americani con i cannoni, eppure se si dovesse rispettare il sillogismo adoperato per definire la missione in Irak come di guerra, anche qui dovrebbero esserci, perché allora anche questa è guerra. Ma non ci sono né inviati del TG1 ne dibattiti televisivi in materia, ma questo che importa per due esempi di umanità, tanto come recita una assunto cristiano, ma non solo, in tema di beneficenza “la mano destra non deve conoscere cosa fa la sinistra”
Prof. Antonio Sicignano
Caro Antonio,
concordo con quanto scrivi e ti saluto con affetto.
Gianni Baget Bozzo


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