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giovedì 25 giugno 2009

RIVELLINI CHIEDE AL PRESIDENTE DAUL DI INTERVENIRE IN AULA IN LINGUA NAPOLETANA


Oggi alla prima riunione del Ppe al Parlamento Europeo, dopo la votazione di ieri in cui è stato eletto il Presidente del Gruppo (Joseph Daul) ed i dieci vice presidenti tra cui l’italiano Vito Bonsignore, il neo parlamentare europeo del Pdl eletto nella circoscrizione Italia Meridionale Enzo Rivellini ha preso la parola.

Questo il testo del suo intervento:

«Grazie Presidente, congratulazioni a lei ed a tutti i colleghi che iniziano questo importante lavoro parlamentare. Sono Enzo Rivellini, parlamentare italiano eletto nell’Italia del Sud. Presidente, siamo il gruppo più importante e numeroso e quindi abbiamo le maggiori responsabilità. Fra queste responsabilità e le numerose priorità politiche della legislatura credo che la più difficile ed urgente da affrontare sia la disaffezione ed il distacco dei cittadini dal parlamento europeo. L’Europa si fa principalmente con la partecipazione popolare e credo che l’astensionismo alle ultime votazioni si possa evitare rappresentando ai cittadini il nostro lavoro.
Fra le priorità del nostro lavoro c’è la difesa delle Comunità. Da europeista convinto credo che l’Europa rappresenti un insieme di storie, culture, esperienze diverse ma tutte di grande rilevanza e quindi da rispettare.Difendere la propria Comunità evidenziandone le potenzialità servirà a migliorare il nostro Continente ed avvicinare i cittadini al nostro lavoro. Questo credo sia una delle mission del nostro Gruppo e cercherò di battermi affinché la mia Comunità, la Comunità meridionale, la Comunità napoletana possa attivamente partecipare al lavoro europeo. Per questo Presidente Daul le chiedo di svolgere il mio primo intervento nella prima sessione plenaria del Parlamento Europeo in lingua (non in dialetto) napoletana. Grazie e buon lavoro a tutti».
L’intervento di Rivellini è stato seguito da un applauso dei colleghi presenti alla riunione, soprattutto degli italiani. Il Presidente del Gruppo Ppe Daul ha risposto «Monsieur Rivellini quando lei parlerà in napoletano io interverrò in alsaziano». Rivellini in seguito all’intervento ha commentato: «Forse da oggi, anche in virtù di semplice ma significativo e simpatico scambio di battute può iniziare a nascere un’Europa dei Popoli, unita, che è un insieme delle varie identità territoriali».

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