Anche su:
Vedi i nostri video su YoutubeContattaci su Facebook

venerdì 2 novembre 2007

«Vozza è ineleggibile»


Nuove grane per il sindaco Salvatore Vozza. Dopo le dichiarazioni infuocate provenienti dagli eletti alle primarie del Partito Democratico, ora è il turno del centrodestra locale. In particolare è il Circolo della Libertà di Castellammare di Stabia, guidato dal presidente Antonio Sicignano (nella foto), a scendere in cattedra. E così, per i seguaci della Michela Vittoria Brambilla è giunta l’ora di ricorrere alla magistratura per sollevare la questione dell’ineleggibilità del sindaco di centrosinistra. «Nei prossimi giorni – spiega Sicignano - valuteremo l’opportunità di depositare innanzi al Tribunale di Torre Annunziata, sezione civile, un ricorso, ex articolo 70 D.L.vo 267/2000, avverso l’eleggibilità del sindaco. Quest’ultimo, infatti, - sottolinea Sicignano - al momento della presentazione della candidatura ed in parte della campagna elettorale, era ancora amministratore delegato della “Tess Costa del Vesuvio”, società pubblica di cui il Comune di Castellammare possiede la quota azionaria del 10 per cento. Quindi secondo il disposto dell’art. 60, comma 1, n.10, D.L.vo 267/2000 è palesemente ineleggibile». Inoltre per il presidente del Circolo della Libertà: «decidiamo solo ora, a circa due anni dalle elezioni, di sollevare la questione di ineleggibilità del Sindaco per una duplice considerazione: in primo luogo, per una questione di carattere politico. Infatti, avevamo il desiderio di verificare tutto quello che l’attuale sindaco aveva promesso in campagna elettorale, ovvero la crescita della città in pochi anni. Ma siccome è cresciuta solo disoccupazione e degrado non ci resta che agire, posto che un ulteriore attesa si rivelerebbe ancora più dannosa per l’intera città. In secondo luogo, vi era una esigenza di carattere giuridico, ora, tra l’altro, sopita dalla Cassazione. Ed invero, si discuteva in giurisprudenza se l’art. 60 si applicasse, o meno, nel caso in cui ci fosse, nella società pubblica, una partecipazione societaria minoritaria del comune in cui si veniva eletti, come nel caso di specie. Ebbene la Cassazione, con sentenza 20 maggio 2006 n. 11893 ha sancito l’inelegibilità alla carica di sindaco dei rappresentanti legali e dei dirigenti delle società delle quali il comune detenga anche un capitale inferiore alla maggioranza; comunque tale da assicurargli, sulla stessa, una posizione di controllo o di influenza. E, secondo la Suprema Corte, non vi è ingerenza sulla vita della società solo qualora alla partecipazione minoritaria corrisponda una capacità di incidenza sulla vicenda societaria così esigua da risultare addirittura eguale a zero». Continua, poi, Sicignano: «il sindaco Vozza ha condotta la campagna elettorale in una palese situazione di supremazia rispetto agli altri candidati, in quanto la Tess è una società nata per amministrare il capitale pubblico per la risoluzione della crisi industriale proprio della zona che va da Castellammare a Torre Annunziata». In ultimo, conclude Sicignano: «la nostra non è una battagli politica di parte, ma un atto di democrazia. Mi appello, quindi, anche ad Ersilia Salvato, che all’ultime elezioni ha partecipato in prima persona alla campagna elettorale, affinché possa convogliare sulla nostra iniziativa».

Nessun commento: