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domenica 26 luglio 2009

DIARIO dagli States - 25 Luglio 2009


La città di Pensacola, come quasi tutte le città della costa occidentale della Florida, è dotata di stabilimenti portuali di notevole consistenza. Ed è molto diffusa, tra gli abitanti del posto, l'usanza di possedere piccole e medie imbarcazioni da diporto. Tutte queste imbarcazioni, tuttavia, non vengono ormeggiate all’interno delle varie “banchine” del porto, come accade di frequente dalle nostre parti, ma messe direttamente in mare da parte dei diretti interessati. Ciò, avviene, quasi sempre il sabato e la domenica, utilizzando degli scali pubblici, idonei a facilitare una agevole messa in acqua dei natanti da parte degli stessi privati cittadini. Tutta questa attività “fai da te”, che per chi ha mai avuto una barca dalle nostre parti sembra quasi un sogno, dato che consentirebbe di risparmiare in media più di 1000 euro a barca, è resa possibile dai tanti servizi che l’ Ente Comunale garantisce gratuitamente ai cittadini di Pensacola.
Infatti, così come capita spesso vedere per le strade auto che trainano imbarcazioni, è altrettanto comune notare, ad ogni accesso al mare, aree attrezzate per lo scalo delle imbarcazioni. E durante il week end sembra che addirittura ci sia folla per imbarcarsi a mare. Anzi, quella del sabato e della domenica in barca, è proprio una vera e propria tradizione locale. Così, come è tradizione anche il recarsi in uno dei tanti parchi naturali della città. Ed anche noi, adeguatoci facilmente alle tradizioni del posto, oggi ci siamo recati a visitare un bellissimo parco naturale, che affacciava direttamente sul mare e, tanto per cambiare, era provvisto anche di discesa a mare per facilitare l’ingresso in acqua delle imbarcazioni.
Come in tutti i parchi naturali di Pensacola, si può circolare in auto solo ad una velocità non superiore ai 10 migli all’ora. Appena entrati si notano subito due grossi gazebo in legno con all’interno sistemate: panchine, giostre, barbecue, bagni e parcheggi per i carrelli utilizzati per il traino delle barche. La pedana che serve per far scivolare le barche in acqua e’ larga circa 10 mt, con una adeguata pendenza per facilitare la discesa dei carrelli che portano le imbarcazioni. Ai due lati dello scivolo ci sono due pontili in legno di ottima fattura. In questo caso specifico però lo scivolo non conduce nel mare, ma in un lago di acqua salata, che fa da cornice ad un paesaggio davvero mozzafiato. In lontananza si notano abitazioni che si affacciano direttamente sul lago, provviste anch’esse di pontili privati.
In sostanza, quello che si respira in questi luoghi, come disse un famoso presidente americano, e’ la libertà che il cittadino possiede. In America, il cittadino non e’ suddito dello Stato ma viceversa, è lo Stato che e’ al servizio del cittadino. Non a caso, tutti i servizi necessari per far vivere adeguatamente il cittadino vengono erogati in maniera gratuita. Da noi, invece e’ il contrario. Si respira un’aria di oppressione. Il cittadino e’ sempre più schiavo della Pubblica Amministrazione.
Un esempio che più si addice al caso descritto, riguarda il porto turistico di Marina di Stabia, costruito, in attuazione del contratto d’area Stabiese-Torrese, nel comune di Castellammare di Stabia. Un porto turistico che e’ stato costruito essenzialmente con soldi pubblici, dove però, per i singoli cittadini, non e’ possibile accedere all’interno. In realtà, conoscendo i “nostri polli”, forse è anche giusta questa restrizione, se è utile per evitare l’ingresso di alcuni scalmanati. Ma e’ pur vero che per colpa di pochi delinquenti, la stragrande maggioranza della città deve essere penalizzata.
Questo, ad esempio, e’ già il primo caso di mancanza di libertà che mi è venuto in mente pensando alla nostra città. Sia ben chiaro, io sono tra coloro che sostiene che Marina di Stabia è una risorsa per la città, e non posso che lodare il coraggio di quegli iprenditori che hanno avuto il coraggio anche solo di rischiare con un investimento nell nostra terra, ma sono anche tra coloro che ritengono scandaloso che i singoli cittadini non possano accedere al Porto Turistico. Di recente, sono stato a visitare Marina di Stabia unitamente al prof. Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl, Pietro Diodato, consigliere regionale della Campania, l’avv. Giovanni Formicola, reggente regionale delle ACLI, ed alcuni altri amici.
Siamo rimasti impressionati dalla bellezza della struttura, che sembra veramente trovarsi in una altra nazione, ma sinceramente non so se tutto l’impianto portuale realmente apporterà, nel breve trmine, benefici concreti alla città di Castellammare. Certo, già il fatto che si vieti l’ingresso ai cittadini la dice lunga sull’ interesse che hanno per la città e i suoi abitanti. Io, ad esempio, suggerirei agli amministratori di Marina di Stabia, anche al fine di fugare queste tante critiche che stanno nascendo nella città, di organizzare, ad esempio, visite guidate per i cittadini stabiesi desiderosi di vedere la struttura, condotte da parte di personale specializzato del porto, solo in alcuni giorni particolari e in ore sensibili. Proprio come in genere si usa, dalle nostre parti, quando si costruisce ex novo una nuova abitazione: il padrone di casa porta sempre i vicini a visitare il nuovo appartamento.
Bene, questa è una delle differenze fra gli Usa e l’Italia sul tema della libertà. A Pensacola, tutti i cittadini sono liberi di avere una imbarcazione e di calarla in mare e ritirarla quando vogliono, in uno dei scali pubblici, senza pagare cifre da capogiro. In Italia, a Castellammare, c’è un porto turistico, di nuova e bellissima fattura, che non consente ai normali cittadini (quelli che non guadagnano cifre da capogiro) nemmeno di entrarci per visitare una delle opere che avrebbe dovuto rilanciare l’area Torrese- stabiese.

Antonio Sicignano - from Pensacola (Florida)






1 commento:

Anonimo ha detto...

Signor Sicignano,
non ho parole per esprimere la mia gratitudine sulla sua bravura nell`illustrare la sua visita in Pensicola Florida (dove non sono mai stata pur vivendo negli Stati Uniti moltissimi anni) tante cose che lei descrive non sono particolarita` solo di quella zona.
Alcune sue riflessioni sono per me cose cosi` normali, per esempio come lo stato e` al servizio dei cittadini e non viceversa. La liberta` della quale un individuo gode e` enorme e si rispecchia in tantissime piccole e grandi situazioni della vita di ogni
giorno. Bravissimo nelle sue descrizioni, non dovrebbe limitare i suoi scritti a solo questo forum. Grazie ed un affettuoso saluto. Liliana USA