Oggi è stata una giornata dedicata alla spesa. Siamo andati al WAL MART – Supercenter per fare delle provviste. Il WAL MART è un grosso ipermercato, molto più grande dell’Auchan di Pompei. L’intero edificio è di colore azzurro, ben realizzato ed, alla sommità dello stesso, sventola una grande bandiera americana. L’ingresso del WAL MART è formato da sei porte in vetro che immettono direttamente nell’atrio della struttura. Ma, appena si entra, lo sguardo è sorpreso da una vista inusuale. Su tutta la parete destra dell’atrio dell’ipermercato domina una frase “WE APPRECIATE OUR HEROES”, ovvero “NOI APPREZZIAMO I NOSTRI EROI”. Sotto la frase vi sono tante foto di altrettanti militari americani morti in guerra negli ultimi anni.
Che gli americani nutrissero per i propri militari un vero senso di rispetto, era per me già cosa nota; tuttavia, vedere impressa al muro di un centro commerciale, la frase “we appreciate our heros”, invece delle solite scritte promozionali, mi ha fatto venire veramente la pelle d’oca. Ebbene, questa è l’America, dove coloro, che sono morti per servire il proprio paese, sono ricordati come degli eroi, non solo nelle parate ufficiali. Ed è proprio questo il senso delle foto impresse in una delle strutture più frequentate della città: fare venire la pelle d’oca a tutti coloro che entrano anche solo per fare la spesa.
Perché, a rimanere impressionato innanzi a quelle foto non ero solo io, un turista italiano curioso, ma anche gli stessi americani, che, quando passano innanzi quel muro, rallentano il passo e abbassano il capo in segno di riverenza. Questi ragazzi per gli americani sono degli eroi al di là delle parate e delle vicende istituzionali. Lo sono nella quotidianità e non solo nelle istituzioni. E forse è proprio questa la forza di questo popolo: gli americani hanno capito che se ricorderanno i loro ragazzi morti per servire il loro paese avranno sconfitto definitivamente i loro nemici ed i loro carnefici.
Quei ragazzi non sono morti nella riconoscenza degli americani ma sono vivi nel pensiero di costoro, anche quando decidono di recarsi in un supermercato per fare solo la spesa. A questo punto, il pensiero non poteva che andare a Fabrizio Quattrocchi, per cui a Castellammare abbiamo proposto una petizione per dedicargli una strada, o ad Alessandro Di Lisio, il militare italiano morto in Afganistan. A 24 ore dalle ultime esequie, con parate e trasmissioni in tutti i TG nazionali, mi chiedo che ricordo resterà di questi nostri Eroi nella quotidianità degli italiani. Come, pure, mi chiedo qual è attualmente il ricordo dei nostri militari morti a Nassiria. Certo, non vedremo mai, nella nostra terra, una struttura privata quale un ipermercato che esponga le foto di tutti i militari Italiani morti in missione di pace o di altri nostri eroi morti in altre circostanze.
Così, come forse non vedremo mai nelle nostre città la scritta ”Noi apprezziamo i nostri eroi”. Beh, dopo questa esperienza, io credo, che qualcosa in più bisognerebbe fare per ricordare i nostri eroi. Oltre alle parate e alle esequie in forma pubblica, e qualche strada dedicata in qualche sperduto paese, bisognerebbe lasciare una testimonianza tangibile del loro sacrificio, soprattutto per le giovani generazioni. Io credo che tutti i libri di storia, dalla prima elementare alle scuole superiori, dovrebbero dedicare una pagina in più, con la scritta “i nostri eroi” e con tutte le foto, ai militari morti in missione di pace, così come agli eroi dell’antimafia e ad altri esempi della nostra generazione.
Ma anche nelle singole città qualcosa in più potrebbe essere fatto. Quando tornerò mi farò portavoce con i dirigenti di tutti gli istituti scolastici superiori di Castellammare di un progetto che preveda, sull’esempio dell’America, che anche costoro espongano, nell’atrio delle scuole, le foto di tutti i nostri eroi, con impressa in alto la scritta “WE APPRECIATE OUR HEROES”, ovvero “NOI APPREZZIAMO I NOSTRI EROI”. E non mi riferisco solo ai morti in guerra, ma anche a tutti gli altri eroi dell’impegno civile, che hanno lasciato un segno nella vita degli altri concittadini. Solo ricordando i nostri eroi potremmo davvero dire di aver vinto i nostri nemici ed i nostri carnefici.
Antonio Sicignano - from Pensacola (Florida)


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