
L’esponente di Fli: “sfrutta la carica di Primo Cittadino per rincorrere visibilità nazionale”
CASTELLAMMARE «La nostra impressione è che il Sindaco di Castellammare stia solo recitando un ruolo. Il copione è oramai noto: utilizza il ruolo di sindaco di Castellammare, e la visibilità che consegue ad una carica comunque rilevante e considerevole, per guadagnare "visibilità" a livello nazionale. Ciò con la speranza di entrare nel listino Pdl della Camera e del Senato» è quanto sostiene Fausto Vescovo, esponente di primo piano del direttivo del Fli di Castellammare di Stabie e primo dei non eletti nella lista del Cdl Stabia.
«Solo per la visibilità nazionale – spiega – il Sindaco realizza iniziative provocatorie (divieto di minigonne, divieto di assembramento); solo per la visibilità nazionale, si comporta talvolta da perfetto professionista dell'Antimafia, sfruttando un argomento importante come la lotta alla camorra (tutti ricordano quanto “platealmente” avvenuto sulla processione di San Catello, che poteva essere gestita diversamente; o la storia dei beni assegnati all'Asharam, che lui fa capire di aver confiscato, ma sono stati confiscati anni or sono); solo per la visibilità nazionale attacca tutto e di più: in ultimo
«Peccato che - conclude - nel frattempo Castellammare finisce di sprofondare, e anche lui non avrà mai niente di buono, perché si accorgerà di aver costruito un castello sulle chiacchiere, che cadrà al primo vento»


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